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“Prevenzione e cultura del rispetto per contrastare il degrado nei parchi pubblici”. Ecco la “ricetta” del sindaco Bacci

“Mettere videocamere per sorvegliare i parchi non è la soluzione, sarebbe meglio prevenire ed educare’’. Sono parole del sindaco di Jesi Massimo Bacci che giovedì 28 marzo è venuto a farci visita nella scuola “Borsellino” e ha concesso a noi ragazzi del laboratorio di giornalismo un’intervista. Abbiamo parlato di vari argomenti e in particolare delle nostre uscite, fatte nei giorni precedenti all’incontro, nel centro storico e nei parchi di Jesi. Mentre scorrevano nel proiettore le foto che abbiamo scattato sui giardini mal ridotti, il sindaco ci ha spiegato la situazione e il suo punto di vista. Durante le nostre precedenti escursioni nei giardini pubblici di viale Cavallotti e in quelli dell'antistadio, abbiamo potuto notare che molte strutture pubbliche (giochi per bambini, panchine, bagni) sono state rovinate da vandali che le hanno imbrattate e persino distrutte.

Altri problemi sono la sporcizia che viene gettata a terra invece che negli appositi cestini e i ragazzi che fanno impropriamente uso di sostanze stupefacenti e alcool, soprattutto nei pressi del parco del Vallato. I residenti di quella zona si sono ormai stancati dei problemi che vengono fuori giorno dopo giorno. Il sindaco Bacci su questi argomenti è intervenuto dicendo che saranno messi più controlli appena possibile. Secondo il suo parere, però, I ragazzi dovrebbero responsabilizzarsi con l’aiuto dei genitori e anche del Comune stesso. Abbiamo parlato col sindaco anche delle aree verdi nel centro storico di Jesi, che secondo quello che abbiamo potuto vedere, non abbondano. “Secondo il mio parere la città di Jesi è ricca di spazi verdi. Il vero problema – ha detto Bacci – è mantenerli. Infatti ci sono persone, o meglio vandali, che incivilmente li rovinano senza il minimo rispetto”. Fra le altre domande, abbiamo chiesto a Bacci cosa gli faccia pensare di essere il sindaco giusto per Jesi. “Per ora l’unica cosa che me lo fa pensare è che alle elezioni ho vinto. Quando avrò terminato di svolgere il mio mandato farò il resoconto di tutto, paragonando Jesi di quel giorno a come era prima, quando non c’ero io come sindaco”. Ha anche detto che è difficile accontentare tutti. “Sì, capita di ricevere critiche – ha spiegato - ad esempio qualche tempo fa un signore mi ha mandato una e-mail criticando la luce che illuminava la città, perché scarsa e di bassa qualità. Ci siamo adoperati per cambiarla con moderni fari a Led che emettono più luce ad un costo minore. Ma anche questa misura ha incontrato delle critiche”.