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Imbrattata ma subito ripulita la targa a Paolo Borsellino

Neanche il tempo di inaugurare il nuovo nome della scuola intitolata a Paolo Borsellino che un vandalo ha rovinato, dopo appena qualche giorno, una delle due targhe appese sui muri esterni dell’istituto, precisamente quella posizionata in via Suor Maria Mannori, dov’è ubicato anche l’ingresso degli alunni. Fortunatamente nulla di irrimediabile, visto che la targa è stata subito ripulita. La scritta era stata imbrattata con pennarelli di colori diversi.

Il vandalo aveva cancellato con una riga la parola “scuola” e, al suo posto, compariva la scritta “carcere”. Erano presenti anche scarabocchi fatti usando un pennarello blu e altre cancellature. Purtroppo l’imbrattatore non è stato, per ora, identificato, anche perché nella via non sono presenti telecamere e, probabilmente, non ci sono testimoni. Il personale e i docenti della scuola entrano ed escono tutti dall’ingresso di corso Matteotti, dov’è appesa l’altra targa in memoria del magistrato ucciso dalla mafia il 19 Luglio 1992. La targa era stata scoperta il 4 dicembre scorso nella cerimonia di inaugurazione del nuovo nome, a cui era presente il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore. Per chi ha seguito la manifestazione e ascoltato le sue parole, è facile immaginare la sua possibile reazione: prenderebbe un aereo e ritornerebbe a Jesi per spiegare al vandalo i valori di legalità e giustizia poiché, probabilmente, la persona in questione non ascoltava mentre il fratello del giudice raccontava la sofferenza per la scomparsa di Paolo. Sarebbe bello pensare che il colpevole abbia ripulito la targa di sua iniziativa.