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Da “Duca Amedeo di Savoia” a “Paolo Borsellino”. Cosa ne pensano gli jesini?

Un nome storico per la nostra città come “Duca Amedeo di Savoia” è andato in pensione e al suo posto c’è ora la scuola “Paolo Borsellino”, intitolata al magistrato ucciso nel 1992 dalla mafia. Un cambiamento frutto di un lungo lavoro da parte della nostra scuola che porta avanti da anni un progetto di legalità da cui è nata l’idea del cambio del nome. Ma cosa pensano gli jesini di questa novità? Gli studenti del Laboratorio di giornalismo lo hanno chiesto alle persone incontrate a Jesi durante un’uscita, il 3 dicembre, lungo corso Matteotti. L’opinione più diffusa è stata quella per il sì al cambio del nome anche se ci sono state delle voci contrarie. Molti hanno detto che è una cosa onorevole ricordare qualcuno che ha sacrificato la sua vita per la democrazia ma altri erano dispiaciuti perché secondo loro il nome “Savoia” aveva un valore affettivo. Ecco quanto hanno detto gli jesini.

Augusto Paoletti non sapeva di questo cambiamento ma ha commentato che “è un’iniziativa giusta che serve per ricordare un personaggio che ha fatto molto per il nostro Paese”. Anche Gloria Taddei e Maria Sponi ci hanno detto che erano d’accordo. Abbiamo sentito anche due ragazze: Martina ed Elisa. La prima ci ha detto che “non ha senso cancellare un pezzo di storia” mentre secondo Elisa “è corretto far risaltare Borsellino perché è stata una persona che ha combattuto per qualcosa di importante come la legalità”. La studentessa Giulia Marani, che frequenta questa scuola, ha detto che “è giusto cambiare il nome perché Paolo Borsellino teneva molto ai giovani”. Claudio Santi, ex studente della scuola e tuttora preside di un’altra, ha detto che è d’accordo perché “bisogna adeguarsi e aggiornarsi”. Per Mario Valtroni, invece, “era un nome storico e non andava cambiato, anche se Borsellino è stato un grande personaggio”. Emiliano Finocchi si è dimostrato favorevole come pure Claudio Santi, un ex alunno del Savoia, secondo cui “i Savoia hanno fatto il loro tempo, pertanto è doveroso scegliere un nome più attuale come Paolo Borsellino”. Contraria, invece, la signora Anna Borocciche, che non approva la nuova intitolazione: “Sono da tanti anni che la scuola Duca Amedeo di Savoia ha questo nome, perciò sarebbe dovuta rimanere tale”. Insomma, la maggior parte dei passanti ha concordato con la decisione della nuova intitolazione. Elga Baldoni, titolare di un’erboristeria di corso Matteotti, ha dichiarato: “È bene dare un’impronta contemporanea a questo paese. Togliamo il nome Savoia e diamo importanza a questi grandi eroi!’’. Noi ragazzi del giornalismo speriamo che questo cambiamento possa dare buoni frutti per i nostri coetanei che frequenteranno questo istituto.